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Macchie ed Armadio: cosa può succedere nel vostro armadio

La comparsa di Macchie o aree scolorite su un capo d’abbigliamento riposto nell’armadio che sia a breve termine o a lungo termine (vedi cambio di stagione) è ciò che crea maggiori dubbi. Vediamo ora cosa può succedere nell’armadio:

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Macchie causate da insetti

Oltre alla numerosa esistenza di insetti che possono infestare la casa e il tuo armadio anche in modo invisibile (gli scienziati ne hanno identificati 800.000), questi insetti secernono acqua ed altro materiale di rifiuto che possono macchiare fibre e dunque tessuti. Gli insetti depongono uova e secernano sangue, creando macchie di colore verdastro o giallognolo che sono difficilissime da poter rimuovere, in quanto con il tempo le fibre vengono colorate dalle macchie create dagli insetti.

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Muffa

Tutti i tessuti, compresi quelli in fibra vegetale o animale, sono attaccati continuamente da microrganismi. Da questi attacchi deriva la crescita di un fungo che viene definita come muffa.

La macchia di muffa può assumere diversi colori:

  • Marrone
  • Rossiccio
  • Giallo
  • Marrone
  • Rosa
  • Viola
  • Nero

Il calore, l’umidità e la mancanza di aria fresca, combinato all’amido o rappresentano le condizioni ideali per la proliferazione della muffa, andando a macchiare irrimediabilmente i tuoi capi.

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Scolorimento da esposizione alla luce

L’esposizione alla luce naturale o artificiale può provocare lo scolorimento di molti tessuti colorati. Invece nel caso di tessuti bianchi o tinti con coloranti fluorescenti, può provocarne l’ossidazione o l’ingiallimento.

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Custodia in plastica

La nostra lavanderia, dopo il lavoro svolto sul vostro capo, lo imbusta all’interno di una custodia di plastica per far si che non si contamini nel tragitto lavanderia-casa. Una cosa importantissima, che ricordiamo a tutti i nostri clienti alla consegna del capo, è quella di non riporlo in armadio con la custodia di plastica. Questo perchè la plastica si combina con alcuni agenti di finissaggio facendo così ingiallire i tessuti. Un altro motivo per non riporre il capo con la custodia di plastica, è perché questa è in grado di imprigionare l’aria calda e stagnarla al suo interno. Quindi l’umidità creatasi può creare un ambiente acido in grado di macchiare e scolorire il tessuto.

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Scolorimento da Fumi

Per scolorimento da fumi intendiamo l’alterazione o la perdita del colore provocata dall’azione di gas trasportati nell’aria. Questi gas sono soprattutto prodotti dalla combustione dei gas di scarico delle auto, gas e petrolio. Spesso negli armadi le concentrazioni di questi gas sono maggiori. I colori più scuri diventano rosa o rossi, spesso in modo non omogeneo. Alcune volte questo tipo di scolorimento compare dopo che il capo viene appeso in un armadio o dopo il lavaggio a secco. In entrambi i casi non vi è possibilità di porvi rimedio. Lo scolorimento può comparire dopo il lavaggio a secco, poiché il calore accelera l’azione delle sostanze chimiche gassose che hanno già intaccato il colore. I colori più soggetti a scolorire a causa dei fumi sono quelli su tessuti in seta e acetato.

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Tarme

I danni provocati dalle tarme interessano solitamente i capi di lana, pelle e pelliccia, in quanto le sostanze animali e le proteine contenute nei tessuti sono cibo per le larve. Gli insetti intrappolati fra la trama di un tessuto divorano gran parte delle fibre. Altre varietà di insetti possono danneggiare tessuti differenti. Le larve delle blatte attaccano tutte le fibre naturali, comprese la seta, la lana e il cotone.

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Controllo

Al momento del ricevimento presso la nostra lavanderia, è fondamentale esaminare molto attentamente i capi che ci state consegnando. Tutte le macchie di armadio, e quindi probabilmente non individuate precedentemente, è fondamentale esaminarle per riuscire a trattarle. Il controllo del capo è fondamentale per il rapporto tra cliente e Lavanderia. Per la massima trasparenza esaminate bene i capi che ed i tessuti, in quanto la lavanderia non crea macchie e vuole solo riconsegnare i capi con la professionalità di sempre.

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Lavaggio ad Acqua in Lavanderia: tutte le cose da sapere

Il lavaggio ad acqua professionale, quello effettuato in lavanderia, da sempre si affianca al lavaggio a secco ed oggi ne rappresenta anche un’alternativa per la pulitura di alcuni capi nella sua variante più moderna (wet cleaning).

Nello specifico è bene precisare fin d’ora che non tutti i capi possono essere trattati con il lavaggio ad acqua tradizionale e, in particolare, i tessuti più delicati con questo sistema rischiano di riportare danni irreversibili. In particolare è sconsigliabile lavare ad acqua capi delicati quali: coperte di lana, cappotti, giacche, abiti maschili e femminili, maglieria delicata, gonne, camicette, manufatti tessili d’arredo.

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Per questa ragione i capi che necessitano una particolare cautela devono essere trattati con il sistema di lavaggio wet cleaning, oppure con il tradizionale lavaggio a secco.

A differenza di ciò che è opinione diffusa, il lavaggio ad acqua in lavanderia non è parificabile al lavaggio nella lavatrice di casa, si tratta di un processo molto differente e più evoluto, soprattutto in termini di risultati riscontrabili su capi e tessuti, che si traducono in maggior pulito e più lungo ciclo di vita dei tessuti.

I PRODOTTI PER IL LAVAGGIO AD ACQUA

Oggi sono disponibili detergenti, disinfettanti, igienizzanti, sgrassatori e sbiancanti di alta qualità, che potete trovare presso la vostra lavanderia di fiducia, che impiegati ad hoc, operano in modo efficiente anche a temperature più basse in modo da non stressare le fibre dei tessuti mantenendone più a lungo le caratteristiche peculiari (Elasticità, morbidezza, brillantezza dei colori, ecc.)

PERCHÈ SCEGLIERE IL LAVAGGIO AD ACQUA IN LAVANDERIA?

Ma se è possibile trovare i prodotti professionali per il lavaggio ad acqua domestico, perchè rivolgersi ad una lavanderia? La domanda sorge spontanea.

Sostanzialmente per 4 motivi:

  • Il processo di lavaggio, in lavanderia più strutturato e sofisticato;
  • macchinari, in lavanderia più evoluti e con programmazioni sofisticate;
  • L’esperienza dei professionisti del lavaggio, che hanno acquisito con i tessuti la familiarità che eleva al rango di esperti.
  • Il Know-how che i professionisti del puliti hanno nelle varie procedure di lavorazione di un capo. Dal pre lavaggio alla rimozione di macchie, dal lavaggio alla stiratura.
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COME SI SVOLGE IL LAVAGGIO AD ACQUA ESEGUITO IN LAVANDERIA

Il lavaggio ad acqua professionale che viene eseguito in lavanderia è composto da più fasi; Si inizia con il pre-trattamento, con prodotti specifici come sgrassatori, eventuali solventi dedicati in caso di macchie difficili, ecc.

Non c’è bisogno di dirlo: l’utilizzo di tali prodotti è consigliabile solo da parte di personale esperto di lavanderia, per ottenere risultati ottimali senza rischiare di rovinare i tessuti. É infatti una questione di attimi ritrovare i vestiti decorati da aloni, od ottenere l’espansione e il fissaggio delle macchie invece della loro scomparsa.

Segue il lavaggio ad acqua vero e proprio, per il quale i prodotti, i macchinari e l’esperienza professionale del mastro lavandaio si uniscono in sinergia e fanno tutta la differenza.

Dopo il lavaggio naturalmente si passa alla fase di asciugatura dei capi; non tutti sanno che l’asciugatura naturale, i panni stesi per intenderci,  nella maggior parte dei casi non è la soluzione migliore, anzi a volte è addirittura dannosa, come per giacche a vento, piumini, piumoni ecc. perche l’imbottitura stenda ad asciugare e facilmente crea degli aloni all’esterno.

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Le asciugatrici professionali che trovate in lavanderia, grazie alle maggiori dimensioni, permettono all’aria calda di circolare in modo più libero all’interno del cestello, portando a compimento l’asciugatura dei tessuti nel pieno rispetto delle fibre, evitando surriscaldamenti, pressioni e sfregamenti stressanti.

Anche dopo il lavaggio e l’asciugatura, in casi specifici, si può rendere necessaria un ulteriore momento di smacchiatura, che come abbiamo visto richiede prodotti specifici e cautela nell’utilizzo.

Segue per concludere la stiratura dei capi, grazie al processo di lavanderia, questo tipo di lavaggio porta sul banco di stiratura tessuti che si rendono più docili e facilmente trattabili, in sostanza ad un processodi lavaggio più delicato con le fibre tessili fa seguito anche un più delicato momento di stiratura

Inoltre le attrezzature di post lavaggio professionali, assi aspiranti e vaporizzanti e ferri da stiro speciali, uniti al sapiente utilizzo delle temperature del vapore, degli appretti e di altri prodotti specifici, concorrono a raggiungere un risultato che con i metodi casalinghi diventa ineguagliabile.

I MACCHINARI PROFESSIONALI PER IL LAVAGGIO PROFESSIONALE AD ACQUA

I macchinari professionali per il lavaggio ad acqua di cui è dotata una lavanderia lavora secondo una moltitudine di programmi specifici per ogni tipo di tessuto, hanno quindi la possibilità di essere utilizzati per agire al meglio variando temperatura, tipo di rotazione del cestello, quantità d’acqua impiegata per ogni fase del lavaggio, combinando così la maggiore prestazione di pulito con il minor stress per i tessuti e i capi.

PIÚ CAPI SIMILI, MAGGIOR DETTAGLIO NEI PROGRAMMI DI LAVAGGIO

Un ultimo ma non trascurabile motivo che rende il lavaggio ad acqua in lavanderia molto diverso, e qualitativamente migliore rispetto al medesimo processo con la lavatrice di casa, consiste nella maggior scala operativa. Infatti in lavanderia i capi sono raccolti per similitudine di caratteristiche e trattati pertanto in modo più specifico, viene quindi meno quella necessità di “mescolare un po’ tutto” a cui siamo costretti quando ci troviamo a riempire il cestello della nostra lavatrice di casa

Credits to http://www.rampi.com

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Consigli, i tappeti covo di microbi: lavateli spesso

I tappeti nelle nostre case sono veri e propri covi di germi e batteri che nella quotidianità portiamo all’interno delle nostre case. Il loro deposito sui tappeti può essere sconfitto in vari modi: dal lavaggio igienizzante con vapore e spray professionali al semplice lavaggio in lavanderia. Un tappeto ha bisogno di essere lavato e sanificato almeno una volta all’anno.

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Hai idea di quali germi vivono nel tuo tappeto ?

Norovirus

Come spiegato dall’Istituto Superiore di Sanità, si tratta di un virus che può provocare sintomi simili alle gastroenteriti soprattutto nei soggetti più deboli, ovvero nei bambini e negli anziani. Provoca intossicazione alimentare o sintomi simil-influenzali e può sopravvivere sul tappeto per un massimo di sei settimane.

La trasmissione, infatti, può avvenire anche per contatto con superfici contaminate.

Il virus è altamente infettivo e bastano 10 particelle virali per dare vita a un’infezione. Data la loro persistenza nell’ambiente, che ne permette la replicazione e diffusione anche per due settimane dopo l’infezione iniziale, i norovirus sono difficili da controllare ed è quindi necessario applicare rigorose misure sanitarie per prevenirli e contenerli” (ISS).

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Micrococcus

È bene spiegare che il genere Micrococcus non è considerato patogeno, ovvero che provoca malattie. Tuttavia, è stato segnalato che alcuni ceppi possono causare vari tipi di infezione.

Tra le più pericolose: batteriemia, shock settico, artrite settica, endocardite, meningite o polmonite in soggetti immunocompromessi o immunodepressi.

Questi batteri sono in grado di moltiplicarsi in diversi ambienti, soprattutto quelli intrisi di polvere e umidità, come può essere appunto il tappeto di casa.

Possono essere molto pericolosi, perché può risultare difficile identificarli come causa di un’infezione, in quanto sono normalmente presenti nella microflora della nostra epidermide.

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Spore di muffa

I tuoi tappeti sono una delle aree più ad alto rischio per la crescita della muffa e solo un esperto può rilevarla, perché non è detto sia immediatamente visibile.

Per crescere, la muffa ha bisogno di umidità, ossigeno, una fonte di cibo e una superficie su cui crescere. Le spore della muffa si trovano comunemente nell’aria, ma se atterrano in un punto umido che contiene polvere di cui si nutrono, contaminano presto la superficie.

Gli allergeni prodotti dalla muffa colpiscono le persone in diversi modi. Le reazioni e la gravità possono essere diverse, come spiegato dall’Istituto superiore di Sanità:

Sintomi comuni delle infezioni da muffe sono naso chiuso, irritazioni agli occhi o della pelle, affanno. Le persone allergiche alle muffe possono avere difficoltà respiratorie o fiato corto. I soggetti con un sistema immunitario compromesso o con malattie polmonari croniche possono sviluppare infezioni polmonari da muffe” (ISS).

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 Salmonella

Questo batterio viene portato sul tappeto di casa da residui di feci, trasportati inconsapevolmente dalle persone e dai nostri amici a quattro zampe. 

Le infezioni da Salmonella possono provocare diarrea, febbre e crampi addominali. I bambini piccoli e gli anziani sono particolarmente a rischio. L’Istituto Superiore di Sanità in questa pagina di approfondimento ha precisato: 

“L’infezione si trasmette attraverso l’ingestione di cibi o bevande contaminate o per contatto, attraverso la manipolazione di oggetti […] Nella maggior parte dei casi la malattia ha un decorso benigno e non richiede l’ospedalizzazione, ma talvolta l’infezione può aggravarsi al punto tale da rendere necessario il ricovero. Le salmonellosi nell’uomo possono anche causare lo stato di portatore asintomatico”.

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Escherichia Coli

Come la Salmonella anche l’E. Coli può invadere le nostre case tramite il trasporto dall’esterno di residui di feci contaminate. Ecco perché, anche in questo caso, il tappeto resta il luogo ideale dove questi batteri possono proliferare

L’Escherichia Coli non deve essere preso alla leggera, soprattutto se viene in contatto con soggetti deboli, quali bambini, anziani o immunodepressi. I sintomi più lievi includono diarrea, dolore addominale e febbre.

Tra i sintomi più gravi, invece, si segnala riduzione della frequenza delle minzioni, comparsa di astenia marcata e perdita del normale colorito roseo sulle guance e delle palpebre.

“L’insorgenza di queste complicanze necessita di ricovero per sopperire all’insufficienza del rene e mediamente si guarisce in pochi settimane salvo casi più rari. Nessun farmaco è in grado di proteggere dall’infezione da E. Coli. I comportamenti da adottare per non contrarre l’infezione prevedono” (da Nurse24.it).

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Stafilococco aureo

Lo Staphylococcus aureus è il più pericoloso tra tutti i numerosi e comuni batteri appartenenti al genere degli stafilococchi. Si diffonde attraverso il contatto diretto con un individuo infetto, usando un oggetto contaminato o inalando goccioline infette disperse attraverso gli starnuti o la tosse.

Si capisce bene, dunque, come il tappeto possa essere un vero e proprio ricettacolo di questo batterio proprio perché l’oggetto più esposto al contatto con l’ambiente esterno.

La pelle e le mucose dovrebbero rappresentare una barriera insormontabile per il microrganismo, che però riesce a introdursi nell’organismo tra i tessuti profondi e nel sangue anche attraverso tagli, traumi o infezioni virali.

Lo stafilococco provoca eruzioni cutanee (che nei casi più gravi degenerano in ascessi) febbre, polmonite e altre gravi condizioni di salute.

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Consigli, stendere il bucato: come farlo nel modo corretto

Ecco dei consigli per un bucato steso correttamente:

  • tenete i fili sempre puliti;
  • stendete immediatamente i capi dopo il lavaggio;
  • prestate attenzione a non formare grinze che ad asciugatura ultimata potrebbero essere difficili da togliere;
  • adoperate mollette di plastica e non di legno, poiché queste ultime tendono sia ad acquisire che a perdere colore sugli indumenti bagnati;
  • applicate le mollette sulla parte più robusta e meno visibile del capo.
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Come stendere i panni senza creare pieghe:

  • prima di stendere pantaloni e gonne sbatteteli per bene o tirateli con cura, poi appendeteli per la vita (dalla cinta o dall’elastico). Evitate di stenderli dalle caviglie o piegati a metà, altrimenti rimane il segno delle mollette o una linea bianca che sarà difficile da togliere e potreste trovarvi a dover rilavare il capo;
  • le camicie possono essere appese alla gruccia oppure vanno stese dai lembi inferiori, con il collo rivolto verso il basso, e le mollette vanno agganciate a livello delle cuciture laterali. Potete raccoglierle appena umide e stirarle;
  • i maglioni, le felpe e le magliette si stendono posizionando le mollette all’altezza delle ascelle;
  • se i capi sono di una lana particolarmente delicata stendeteli all’ombra: disponete un asciugamano di colore neutro sullo stendino e posizionate il capo in posizione orizzontale. Non stendeteli a testa in giù, altrimenti si deformerebbero in maniera irreversibile;
  • camicie, magliette e maglioni possono essere stesi direttamente sulla gruccia, in questo modo si mantiene la forma. Ricordate però che l’attaccapanni non deve essere di dimensioni enormi rispetto alle spalle dell’indumento.
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Come stendere i panni senza rovinare i tessuti:

  • la biancheria va stesa al rovescio e, se stesa al sole, sappiate che tende ad ingiallirsi;
  • i capi delicati, come la seta, e quelli colorati vanno stesi al rovescio e mai al sole, poiché si rischia di alterare i colori;
  • evitate di lasciare gli indumenti esposti per lungo tempo alla luce del sole, raccoglieteli appena asciutti;
  • non sovrapponete i capi da asciugare, specialmente se di colori diversi, altrimenti c’è il rischio che stingano;
  • per i capi lavati a mano, se possibile, fate una centrifuga leggera e poi stendeteli. Se sono delicati strizzateli leggermente poi disponeteli sopra un asciugamano disteso sullo stendibiancheria.
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Detersivi professionali per il bucato: perché meglio liquidi che in polvere?

Quando parliamo di pulizia e detergenza, professionale o domestica, un settore da considerare a parte è quello del bucato. Il lavaggio e la disinfezione dei tessuti, siano essi di abbigliamento o di complementi di arredo (tende, tovaglie, etc.) richiede infatti delle conoscenze specifiche, e l’impiego di detergenti professionali, compresi i detergenti ecologici, dovranno essere scelti in maniera molto accurata. I detersivi per il bucato vengono commercializzati sotto diverse etichette, tipologie e “textures”. Si possono perciò trovare diciture di detergenti per il bucato a mano, in lavatrice, ammorbidenti, smacchiatori, pretrattanti, sapone, e così via. Le consistenze o textures sono diverse: in polvere, liquidi, in capsule, solidi. Cerchiamo allora di capire quali detergenti professionali per il bucato siano più efficaci: quelli in polvere o quelli liquidi?

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Detersivi liquidi: più pratici e comodi rispetto alla polvere

Di sicuro quando ci si trova di fronte alla scelta tra detergenti professionali liquidi rispetto a quelli in polvere, il liquido ha senz’altro il vantaggio di essere più pratico da trasportare e da utilizzare. Si versa facilmente in lavatrice, non cade a terra sporcando il pavimento, non si attacca ai tessuti come potrebbe invece fare un detersivo in polvere. Gli ammorbidenti, inoltre, si trovano in commercio soltanto in forma liquida e non in polvere.

I vantaggi dei detergenti liquidi

Oltre al fatto di essere facilmente trasportabili e utilizzabili, i detergenti liquidi hanno il vantaggio di sciogliersi rapidamente in acqua, e di trasferire immediatamente il loro potere pulente ai tessuti. Non si accumula poi nei piccoli scomparti della lavatrice e non ne intacca le guarnizioni. È la forma più facilmente reperibile in qualità di  detergenti ecologici, visto che contiene anche molte meno sostanze chimiche pericolose rispetto ai detergenti in polvere. Possono infine essere usati con successo anche come pre-trattanti.

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Detersivi in polvere: più convenienti, ma dalle capacità pulenti più basse

I detergenti professionali in polvere da bucato possono essere considerati i detersivi del passato, in quanto erano molto utilizzati fino ad una trentina di anni fa. Come i detergenti liquidi, anche quelli in polvere hanno vantaggi e svantaggi. Vediamo quali sono.

Gli svantaggi della polvere

I detersivi da bucato in polvere hanno il principale svantaggio (a meno che non si acquistino prodotti di un prezzo molto alto) di non sciogliersi completamente in acqua, lasciando delle tracce sui tessuti. Questo fatto comporta innanzitutto la possibilità di reazioni allergiche sulla pelle, o anche di difficoltà respiratorie in chi è allergico. A parte le confezioni in cui viene venduto, il suo contenuto risulta altamente inquinante sulle fosse settiche, ma anche per i mari e i fiumi.

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Credit to Rampi